L.I.D.U.


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COMITATO DIRITTI UMANI

Comitato diritti umani Libertà di informazione, carceri e immigrazione. La situazione italiana La situazione del centro di Lampedusa, la liberta' di stampa, le condizioni dei detenuti, i fatti di Genova: sono questi gli argomenti di cui, davanti agli esperti dell' Onu, l' Italia ha discusso ieri e oggi a Ginevra in occasione dell' esame periodico da parte del Comitato dei diritti umani. Per il capo della delegazione italiana, il sottosegretario all'Interno Gianpiero D'Alia, l'esame da parte del comitato e' stato in primo luogo ''un dialogo costruttivo''. Come ogni Paese firmatario del Patto sui diritti civili e politici, l'Italia deve periodicamente presentare un rapporto all' Onu sull'applicazione ed il rispetto dell'importante strumento per la protezione e la promozione dei diritti umani. La 'pagella' dell' Italia sara' elaborata a porte chiuse dai 18 membri del Comitato e resa nota a conclusione dell'attuale sessione, il prossimo 3 novembre. In un primo commento, il presidente del Comitato, la francese Christine Chanet, ha espresso gratitudine alla ''folta'' delegazione italiana per ''l' eccellente rapporto'' e la cooperazione fornita. Su alcuni punti l'Italia dovra' fornire chiarimenti nei prossimi giorni, ha detto Chanet, preannunciando ''raccomandazioni'' sulla questione dell'immigrazione e sulla situazione a Lampedusa. L'Italia - ha detto D' Alia parlando con i giornalisti - ha ''fornito spiegazioni esaurienti per quanto riguarda le politiche di immigrazione e Lampedusa. E abbiamo anche chiesto solidarieta' al Comitato per le politiche di immigrazione perche' non siano solo politiche nazionali, ma europee e internazionali''. ''Siamo disponibili ad essere sotto esame su cio' che facciamo a due condizioni: che sotto esame siano anche altri Paesi che non si preoccupano del rispetto dei diritti fondamentali e che ci sia comunque un sostegno alle azioni positive che l'Italia quotidianamente fa a tutela degli immigrati'', regolari e irregolari, ha aggiunto l'On. D'Alia. ''Anche sulle altre questioni, non ci sottraiamo al confronto. Abbiamo informato il comitato delle nuove leggi che il parlamento ha fatto e siamo sereni e soddisfatti'', ha concluso. Nelle sue prime valutazioni, la presidente Christine Chanet ha messo in rilievo anche alcuni punti particolarmente positivi, quali l'applicazione del Patto ai militari in missione all' estero e la modifica intervenuta sulle sentenze in contumacia. Non sono state giudicate per ora soddisfacenti, invece, le risposte fornite sulla lotta contro le affermazioni o le manifestazioni di carattere razzista, ha detto la presidente citando come esempio affermazioni di ''rappresentanti della Lega Nord''. L'avvocato italiano Anton Giulio Lana, rappresentante della Federazione internazionale dei Diritti dell'uomo(Fidh), si e' detto ''stupito'' per la posizione assunta sulla situazione di Lampedusa dal governo, che, ''invece di riconoscere alcune gravi disfunzioni del centro e la situazione di disagio, essendo il centro strutturato per 170 posti mentre in certi periodi dell'anno si giunge a quasi 2mila persone'', dopo l' iniziale reticenza solo su pressione del comitato ha ammesso la situazione. Il rappresentante dell' Fidh ha anche parlato dei dibattiti in seno al Comitato sui rapporti del mondo politico con il sistema informativo televisivo italiano. Davanti al Comitato, la delegazione ha affermato che il pluralismo dell'informazione e' garantito in Italia. Tra le prove ha, tra l'altro, citato la nomina di un esponente dell' opposizione a presidente del nuovo consiglio d'amministrazione della Rai. Fonte: Ansa


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