L.I.D.U.


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Lidu Italia

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La Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo è un'associazione che viene da lontano.
Fu fondata e svolse la sua prima attività a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento per l'iniziativa di Ernesto NATHAN, indimenticato sindaco di Roma. Il patrimonio al quale la L.I.D.U. si ispirò fu quello delle Leghe dei democratici fondate da Garibaldi e ravvivate dall'azione dei Bovio, dei Saffi e dei Barrili.
Il pensiero di Mazzini e dei padri nobili del Risorgimento Italiano fu assunto, dopo la realizzazione dell'Unità d'Italia, quale faro per la formazione di una coscienza nazionale e la creazione di una classe dirigente capace di un'azione ispirata ai valori che ne avevano consentito la realizzazione. L'opera di Nathan si rivelò essenziale. Essa lasciò una testimonianza indelebile nell'amministrazione della capitale, ma ancora di più nel suo impegno per la formazione delle nuove generazioni e per la loro educazione morale e civile.
L'azione della L.I.D.U., negli anni della sua direzione, si pose obiettivi anche più ampi di quelli nazionali, guardò ad orizzonti più vasti. Fu tra le Associazioni che, diedero vita nel 1922 a Parigi assieme a quella francese, alla Fedération Intemazionale des Droits de l'Homme, la F.I.D.H. Le leggi fasciste vietarono in Italia le libere associazioni e la L.I.D.U. continuò la sua attività nella sede di Parigi, dove si erano ritirati in esilio i maggiori tra i suoi dirigenti tra i quali vanno ricordati Pietro Nenni, Giuseppe Saragat, Luigi Campolonghi, Cipriano Facchinetti e Claudio Treves.
Essa, assieme al P.S.L, al P.R.I. ed alla C.G.I.L., fu tra i fondatori della "Concemrazione antifascista alla quale aderì anche Carlo Rosselli ed il suo gruppo di "Giustizia e Libertà.” Risorta in Italia alla fine della seconda guerra mondiale, per l'impegno di uomini come Gamberini, Ascarelli, Bauer, Motzo e Frosini, ha caratterizzato la sua azione per la difesa dei diritti civili nel nostro paese e contribuito, quale membro dell' F.I.D.H. alla creazione dell'ONU ed alla conseguente proclamazione della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo". Azione coerente ed impegno particolare è stato sviluppato per la nascita dell'Europa e notevoli contributi sono stati fomiti per la definizione dei Diritti Fondamentali del "cittadino europeo". Un lavoro continuo e costante quello per un’Europa dei Diritti, che negli ultimi anni ha avuto a protagonista l'attuale gruppo dirigente e si è avvalso della guida illuminata dei compianti Paolo Ungari e Pasquale Bandiera.



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