NAZIONI UNITE
Diritti umani, Italia sotto esame a Ginevra.
Il Comitato dell'Onu sui diritti umani ha dato il via oggi a Ginevra all'esame del rapportodell'Italia sul rispetto nel nostro Paese del 'Patto sui diritti politici e civili' del 1966. Si tratta di un esame periodico ed importante nel corso del quale il Paese e' chiamato a rispondere a domande su temi quali la situazione degli stranieri, la lotta alla violenza domestica od il comportamento delle forze dell'ordine. La delegazione italiana, guidata dal sottosegretario al ministero degli Interni Giampiero D'Alia, ha oggi illustrato le quasi 100 pagine del rapporto italiano, il quinto dopo quello del '98, ed ha ricordato alla presidente Christine Chanet e ai 18 esperti del Comitato come la Costituzione italiana garantisca''tutti i diritti e le liberta 'fondamentali'' previste da strumenti quali la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo o il Patto del 1966. Inoltre - ha affermato la delegazione italiana - l'Italia intende dotarsi di una legge organica sull'asilo, come richiesto dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), ed includere esplicitamente il termine ''tortura'' nel codice penale. Durante l'esame la delegazione dovra' fornire chiarimenti ai quesiti scritti e orali del Comitato su temi quali le pari opportunita' tra uomini e donne, le misure di lotta al terrorismo, sui risultati delle inchieste per i fatti di Genova o su informazioni relative a presunti abusi di membri delle forze dell'ordine contro gruppi 'vulnerabili'', quali quello dei Rom. Nel corso dell'attuale sessione (17 ottobre - 3 novembre), il Comitato esaminera' i rapporti di quattro Paesi. Oltre all'Italia, si tratta di Canada, Paraguay e Brasile. In tutto 155 Paesi hanno ratificato il Patto del 1966. Fonte: Ansa