L.I.D.U.


Vai ai contenuti

Origini

La Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo ha radici profonde nel nostro paese. Nata nel 1919 sul solco tracciato dalle Leghe per la democrazia di Garibaldi, Nathan, Bevilacqua, Bovio, ha partecipato alla costituzione della FIDH del 1922 ed organizzato la lotta contro il fascismo degli esiliati in Francia. Dopo la seconda guerra mondia­le fu ricostituita ad opera di un gruppo di uomini che pensavano di dare al processo di ricostruzione dell' Italia un'impronta di libertà, di giustizia e di democrazia, rispettosa dei valori umani e della dignità dell'uomo. Questi uomini, tra i quali vanno ricordati Gamberini, Ascarelli, Bauer, fecero della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo il motivo portante della loro azione politica. Pasquale Bandiera e Paolo Ungari suc­cessivamente hanno dato continuità a questa azione, affrontando e dibattendo i temi più scottanti di questa nostra epoca a cavallo tra il secondo ed il terzo millennio.

La LIDU, oggi, è presente sul territorio italiano con una struttura articolata in Comitati Locali e Regionali con una propria autonomia, ed è impegnata a diffondere la conoscenza e l’applicazione della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’U.E. proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000, i cui principi sono stati recepiti ed inclusi nella Costituzione Europea.

In particolare, questi documenti si basano sui principi fondamentali della tradizione giusnaturalistica in materia di diritti umani, che affermano:
1) i diritti umani si richiamano alla natura umana e prescindono da qualsiasi riconoscimento positivo (essi esistono anche quando sono concretamente negati dagli Stati);
2) l’ordine naturale su cui si basano i diritti umani è valido ovunque ed è immutabile;
3) i diritti umani sono propri degli individui, non dei gruppi sociali.
Essi comprendono: il principio di eguaglianza (ovvero il divieto di qualsiasi forma di discriminazione tra individui); la libertà di parola e di pensiero; la libertà religiosa; i diritti economici e sociali; il diritto alla vita, alla libertà, alla proprietà e alla sicurezza personale.
In osservanza a tali principi la LIDU opera per la difesa dei Diritti dell’individuo nello Stato e del Popolo nel consesso dei popoli.
Questa finalità si riassume nella legge suprema della libertà e della democrazia e si afferma, in linea teorica, nell’evoluzione della “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo” che va, attraverso la storia, dalla MAGNA CHARTA inglese del 1215 al “Convenat” e alla relativa dichiarazione per la Carta Internazionale, discussa ed approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per proseguire nella statuizione di norme sempre più atte a difendere i diritti dell’uomo e a proteggere il libero sviluppo della personalità umana, in primo luogo la Convenzione dei Diritti dell’Uomo del Consiglio d’Europa.
In linea pratica nella difesa e nelle garanzie dei diritti dell’individuo e del popolo alla vita, alla libertà, al benessere sociale ed economico, alla salute, alla cultura, alla qualità della vita, in ogni contingenza che li mettano in pericolo o ne ostacolino la promozione.

La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo non può conseguentemente essere opera di organizzazioni o forze politiche, ma di individui o gruppi di individui, di associazioni civili e culturali, uniti nella Lega, concordi in una finalità superiore agli stessi partiti politici, quale è la difesa di tutte le libertà democratiche e guidati da tale finalità, nella quale riconoscono la tendenza fondamentale della civiltà.


Torna ai contenuti | Torna al menu