Nasce un nuovo luogo di confronto politico
La ripresa della pubblicazione della rivista “Parlamento” rappresenta un ulteriore tassello nella ricostruzione e nel rilancio della nostra Lega, con l’inizio di un lavoro politico-programmatico teso a portare il contributo della LIDU al dibattito politic
On. Alfredo Arpaia, Pres. LIDU
La ripresa della pubblicazione della rivista “Parlamento” rappresenta un ulteriore tassello nella ricostruzione e nel rilancio della nostra Lega, con l’inizio di un lavoro politico-programmatico teso a portare il contributo della LIDU al dibattito politico parlamentare.
Prioritari ci appaiono da un lato gli obiettivi della lotta al terrorismo, della difesa degli spazi di libertà degli individui, dall’altro il dibattito sul progresso tecnologico, i rapporti tra gli Stati, la regolamentazione dello sviluppo della rete dei trasporti e delle comunicazioni, una più equilibrata diffusione e distribuzione delle ricchezze e delle risorse, le migrazioni di massa e, non ultime, il risveglio di manifestazioni xenofobe e razziste.
La crisi delle strutture internazionali preposte a favorire la pace e l’equilibrio tra i popoli e il mancato superamento dei nazionalismi rende più difficile il cammino verso la conquista reale dei diritti umani.
La Lega intende contribuire al dibattito lavorando in sinergia con le Associazioni che operano in difesa dei diritti umani. Ribadendo la centralità dell’Uomo rispetto al quale tutte le altre scelte sono subordinate, la LIDU individua la necessità di riportare l’azione verso la solidarietà umana, a favore dei poveri, degli oppressi, dei deboli, degli indifesi e di tutti quelli che operano per la libertà e la giustizia. Questi obiettivi vanno raggiunti anche sostenendo progetti e quant’altro necessario alla realizzazione di opere concrete a favore di specifiche comunità indigenti, sotto lo stretto controllo di enti di riconosciuto valore etico e morale.
La LIDU vuole anche contribuire a ridurre le distanze e favorire il dialogo tra le parti sociali e politiche valorizzando le differenze culturali e le diverse esperienze.
Questo metodo è stato e sarà, se perseguito, certamente quello vincente per la costruzione delle istituzioni europee, secondo la definizione di Mazzini, e per il superamento costruttivo di questo momento di trasformazione in atto nei rapporti e gli equilibri tra i popoli d’Europa.
Certo, il recente dato negativo sull’afflusso alle urne alle ultime elezioni europee non favoriscono prospettive e aspettative ottimistiche, tenendo conto che questi dati riguardano i paesi più economicamente svantaggiati, ai quali bisogna fornire gli strumenti necessari per raggiungere una autentica giustizia sociale, politica, economica.
In campo nazionale è necessario vigilare perché il rapporto Stato/Individuo sia approntato al rispetto della dignità della persona e la centralità dell’Uomo sia sempre tenuta presente nella promulgazione delle leggi.
La Lega Italiana dei diritti dell’Uomo, forte delle sue tradizione e della secolare attività nel campo dei diritti umani, col sostegno dei suoi iscritti e di tutti coloro che si riconoscono nei fini che persegue, svolgerà il suo ruolo propositivo a tutela della libertà e della dignità dell’Uomo.
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