L’attività della Lega si svolge secondo le direttive ed i programmi della F.I.D.H. in collaborazione con le altre Sezioni internazionali della Federazione stessa e con altre Associazioni esistenti nel mondo aventi simili finalità.
L’attività svolta per l’emancipazione dell’uomo s’indirizza, in particolare, verso i giovani, con corsi di formazione all’interno delle scuole, affinché essi attivino il loro impegno per la tutela dei valori di libertà e giustizia, per l’affrancamento dell’uomo dalle nuove e vecchie povertà, per la lotta all’analfabetismo, anche con interventi diretti nei paesi economicamente arretrati. La LIDU partecipa alle iniziative culturali di Organizzazioni nazionali e internazionali. Organizza stages, convegni e organizza anche corsi di formazione e di aggiornamento sui temi di diritti dell’uomo, nel quadro delle direttive dell’ONU e dell’UNESCO, per funzionari pubblici, magistrati, militari, e per personale scolastico, docente e non docente, di ogni ordine e grado.
Aderiscono alla LIDU giovani con istruzione media superiore, laureati, mondo accademico, professionisti, dirigenti di Enti Pubblici e di Aziende. In particolare, l’attività della LIDU si articola nei seguenti organismi:
COMMISSIONI:
CULTURA - Presidente: Felice Israel
GIUSTIZIA - Presidente: Maurizio De Tilla
SANITÀ’ - Presidente: Andrea Costanzo
QUESTIONI INTERNAZIONALI - Presidente: Giorgio Bosco
PROBLEMI ECONOMICI E SOCIALI - Presidente: Francesco Serao
IMMIGRAZIONE E DIRITTO DI ASILO/OSSERVATORIO - Presidente: Domenico Bagnato
INCARICHI:
ADEGUAMENTO DELLA LEGISLAZIONE
ITALIANA ALLA LEGISLAZIONE EUROPEA - Alfonso Martucci
PROGETTI E FORMAZIONE - Maura Di Giacinto e Fiammetta Ungari
OSSERVATORIO VITTIME - Gianmarco Cesari
PATRIMONIO ARTISTICO ITALIANO - Liliana Speranza
Premio “Paolo Ungari”
La LIDU conferisce ogni anno il riconoscimento ad una personalità che si è distinta per il suo impegno in campo umanitario.
Negli ultimi anni è stato assegnato a Emma Bonino (2004), Walter Veltroni (2005) Franco Frattini (2006) e Andrea Riccardi (2007).
Il premio è stato istituito per ricordare la figura dell’insigne giurista e costituzionalista che svolse un’intensa attività a favore del diritto d’Asilo dei perseguitati politici, contro la tortura e le discriminazioni razziali. Paolo Ungari ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione Diritti Umani della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha contribuito a redigere nel 2000 la “Carta dei Diritti Fondamentali” dell’U.E., su incarico della Comunità Europea.